Convegno “Volterra: lavori in corso” – II Museo Guarnacci sarà rinnovato

Il museo Guarnacci, in Palazzo Desideri Tangassi, avrà una sistemazione con il rispetto del passato, con un “restyling” di rinnovamento. Si comincerà con una sala per la valorizzazione delle urne. Il direttore del museo, Fabrizio Burchianti, ha le idee chiare, esposte nel convegno del 12 dicembre al Centro Studi.

L’appuntamento “Volterra: lavori in corso“, promosso dal Gruppo Archeologico Velathri – SOS Volterra ed Associazione Pro Volterra, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici, Comune di Volterra e·Fondazione CRV, ha segnato il punto sulle ricerche e sugli studi: teatro romano e terme, scavi ai Fornelli, alle Ripaie, lungo la via Trento e Trieste.

Illustri studiosi, tra cui Elena Sorge ed Anna Maria Esposito, hanno approfondito gli esiti delle campagne di scavo, con la conferma che Volterra ha più di tremila anni di storia. Reperti dell’età villanoviana, come un quartiere artigianale nella zona dei Fornelli (campagna di scavi 2007/2010). A settembre di quest’anno ecco venir fuori a sorpresa una capanna protostorica nella parte della ricostruzione delle mura venute giù a gennaio. Un’altra scoperta sensazionale alle Ripaie di un’antica struttura, probabilmente di una fornace. La zona delle Ripaie, tanto per intendersi nei pressi dello stadio, fu esplorata nel 1969 al momento dello sbancamento per l’area di gioco. Il campo sportivo fu inaugurato nell’ottobre del 1971. Discussioni a non finire, in genere, a Volterra, dove si trova tanto materiale storico. E’ in preparazione la “carta archeologica”, strumento urbanistico per definire una volta per sempre le aree vincolate.

Il “petrolio” di Volterra è il bene culturale e grazie a questo si sviluppa il turismo (e tutto ciò che c’è dietro). Come ho detto al convegno di venerdì 12 dicembre nel portare il saluto della Pro Volterra, nel 1995 si tenne a Volterra al Centro Studi, il convegno internazionale di studi etruschi, grazie all’interessamento del professor Guglielmo Maetzke (già soprintendente archeologico della Toscana dal 1966 al 1980). A questo studioso si deve la particolare cura per il completamento del teatro romano, per la sistemazione dell’area di Castello, peri i lavori in alcuni tratti delle mura etrusche. A proposito di impegni futuri, sembra proprio che nel 2016 il convegno di studi etruschi si possa svolgere di nuovo a Volterra.

Piero Fiumi

Da “La Spalletta” 20 dicembre 2014