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Volterra archeologia e storia – Edizione 2015 Il Tardo Antico e l’Alto Medioevo nel Volterrano.

Dopo il grande successo riscosso negli anni scorsi con le edizioni “Gli Etruschi e Velathri” e “Dal periodo etrusco al romano imperiale”, in collaborazione con il Gruppo Archeologico dell’Associazione SOS Volterra e con l’Associazione Pro Volterra viene organizzata una nuova serie di incontri nei quali verrà affrontato un ulteriore periodo storico.

Come già accennato nella precedente informativa, torniamo in argomento per evidenziare i tratti salienti e i dettagli dell’iniziativa.

Coerentemente con le caratteristiche che hanno contraddistinto le precedenti edizioni, le materie trattate saranno riconducibili ad un periodo storico successivo a quello affrontato negli anni passati e, come di consueto, contestualmente ad un’inquadratura storica di carattere generale, i singoli argomenti saranno declinati sulla realtà del “Volterrano”.

Il nuovo percorso culturale di questa edizione avrà come titolo “Il Tardo Antico e l’Alto Medioevo nel Volterrano”. Un panorama di oltre sei secoli di storia, a partire dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente fino alla dinastia degli Ottoni ed al nascere della figura del Vescovo-Conte, passando attraverso le invasioni delle popolazioni barbariche nordeuropee e l’impero Carolingio.

Il periodo storico verrà affrontato, grazie ai diversi relatori, mediante la disamina di vari contesti tra loro distinti ma paralleli e complementari, quali il contesto storico, quello religioso, l’aspetto socio-culturale e quello urbanistico della città.

Di seguito riportiamo i relatori ed il dettaglio degli argomenti che saranno trattati negli otto incontri previsti per questa edizione:

  • Claudio Gazzarri– Gruppo Archeologico
    • La situazione urbana delle città nell’alto medioevo: la realtà di Volterra.
  • Alessandro Furiesi – Direttore della Pinacoteca e Museo Civico
    • Il contesto storico che portò alla caduta dell’impero romano e gli avvicendamenti delle popolazioni barbariche nella nostra regione (Eruli, Goti, Bizantini, Longobardi, Carolingi, Ottoni).
      • Dalla caduta di Roma al Gastaldato Longobardo.
      • Da Carlo Magno al Marchesato di Toscana.
  • Alessandro Furiesi – Responsabile dell’Archivio Storico Diocesano di Volterra
    • I personaggi che hanno caratterizzato la storia della Diocesi di Volterra e la stretta correlazione con gli eventi della città e del territorio.
      • Dai primordi del Cristianesimo alla nascita della Diocesi.
      • Dai Santi della rinascita alla Cattedrale di Rogerio.
  • Umberto Bavoni – Direttore del Museo Diocesano di Arte Sacra
    • La nuova immagine della Volterra alto-medievale attraverso l’analisi dei principali edifici religiosi.
      • Monte Nibbio-S.Giusto: prodromi, nascita e sviluppo di un centro monastico di grande interesse.
      • Il complesso di Santa Maria: indagine sulle origini dei primi edifici religiosi nel cuore della città.
  • Giulia Scarpone– Storico dell’Arte
    • L’arte alto medievale – Alcune testimonianze artistiche e materiali del Volterrano: frammenti lapidei, un reliquiario, pagine miniate ed altro.

L’iniziativa si svolgerà sotto il Patrocinio del Comune di Volterra e si avvarrà della collaborazione della Pinacoteca e Museo Civico e del Museo Diocesano di Arte Sacra, nonché dell’importante contributo economico della Unicoop Firenze – Sezione Soci di Volterra che consentirà di coprire parte delle spese organizzative.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra ha inteso patrocinare l’iniziativa mettendoci gentilmente a disposizione, e facendosi carico di ogni onere, il Centro Studi Santa Maria Maddalena di Volterra, presso il quale si svolgeranno gli otto incontri previsti.

Gli incontri avranno inizio mercoledì 4 marzo p.v. alle ore 17,00 per proseguire ogni mercoledì – ore 17,30/19,00 ca. – e concludersi intorno alla metà di aprile.

Al termine degli incontri è previsto il rilascio di uno specifico attestato di frequenza, comunque subordinato alla presenza ad un numero minimo di incontri.

Le Dirigenze dell’Istituto di Istruzione Superiore Giosuè Carducci e dell’Istituto Tecnico Ferruccio Niccolini hanno ritenuto i contenuti dell’iniziativa in linea con gli indirizzi di studio previsti a loro interno; conseguentemente, di concerto con l’Assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Volterra si è convenuto che l’attestato di frequenza, rilasciato alla fine del corso, consenta agli alunni del 3°, 4° e 5° anno, di tutti gli indirizzi di studio, di essere utilizzato ai fini del riconoscimento di “crediti formativi”.

I contenuti degli incontri saranno, altresì, divulgati alle classi del 2° e 3° anno del Liceo Classico, nell’ambito del “Progetto Archeologia”, tramite specifici incontri presso la scuola.

 Come e dove iscriversi

Anche quest’anno è intendimento utilizzare l’iniziativa per associarvi anche una finalità sociale.

Infatti, la piccola quota di iscrizione di ciascun iscritto (Euro 15,00) sarà utilizzata in toto per la costituzione di un fondo da devolvere in beneficienza. Per il tramite della Fondazione “Il Cuore si scoglie” ONLUS, la cifra raccolta verrà consegnata alla Caritas Diocesana di Volterra per essere devoluta alla Casa di accoglienza per bisognosi di S. Girolamo.

Le iscrizioni all’iniziativa, già aperte, saranno raccolte presso l’Ufficio Informazioni dell’Associazione Pro Volterra in piazza dei Priori, 10; tel. 0588.86150 – fax 0588.90350; e-mail info@provolterra.it. Per l’iscrizione sarà necessario comunicare nome, cognome, luogo di residenza, recapito telefonico ed una e-mail di riferimento. Ove l’iscrizione avvenga tramite e-mail/telefono la quota potrà essere versata in occasione del primo incontro.

 Presso il suddetto ufficio e sul sito Internet del GAVV – www.gruppoarcheologicovelathri.org – si potrà prendere visione di ulteriori dettagli e di eventuali aggiornamenti sull’iniziativa.

                                                                                 Claudio Gazzarri

Da “La Spalletta” del 14 febbraio 2015

CONVEGNO – VOLTERRA: LAVORI IN CORSO

Venerdì 12 Dicembre si è svolto presso il Centro Studi S. Maria Maddalena un importante convegno di Archeologia organizzato dal Gruppo Archeologico Velathri – SOS Volterra e dall’Associazione Pro Volterra dal titolo “VOLTERRA: LAVORI IN CORSO”.
Il convegno è stato molto partecipato nonostante il giorno lavorativo e l’ora scelta e per questo ringraziamo vivamente chi è intervenuto alla serata.
Gli argomenti trattati sono stati interessantissimi; molto attesi erano gli interventi della Dottoressa Anna Maria Esposito sui ritrovamenti archeologici rinvenuti durante i lavori di alcuni anni fa presso Piazzetta Dei Fornelli (campagna di scavi 2007/2010) e quella del Dottor Giacomo Baldini sui rinvenimenti conseguenti alle frane dell’inverno scorso presso il Viale Trento e Trieste.
Tali attese non sono certo risultate vane. Infatti, la Dottoressa Esposito è stata la catalizzatrice della serata per la relazione degli antichi reperti ritrovati: sembra si tratti di un vero e proprio quartiere artigianale per la lavorazione di ceramica che, a partire dall’”Orientalizzante”, per diversi secoli ha caratterizzato l’area; relativamente a ritrovamenti non ancora analizzati completamente, la Dottoressa ha lasciato intendere che la datazione potrebbe essere anche molto più anteriore. Era la prima volta, dopo anni, che questi dati venivano divulgati in pubblico.

Convegno “Volterra: lavori in corso” – II Museo Guarnacci sarà rinnovato

Il museo Guarnacci, in Palazzo Desideri Tangassi, avrà una sistemazione con il rispetto del passato, con un “restyling” di rinnovamento. Si comincerà con una sala per la valorizzazione delle urne. Il direttore del museo, Fabrizio Burchianti, ha le idee chiare, esposte nel convegno del 12 dicembre al Centro Studi.

L’appuntamento “Volterra: lavori in corso“, promosso dal Gruppo Archeologico Velathri – SOS Volterra ed Associazione Pro Volterra, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici, Comune di Volterra e·Fondazione CRV, ha segnato il punto sulle ricerche e sugli studi: teatro romano e terme, scavi ai Fornelli, alle Ripaie, lungo la via Trento e Trieste.

L’uomo e il bambino, le loro impronte attraversano i secoli

Suggestivo ritrovamento negli scavi in piazza dei Fornelli. Emergono due orme di piedi risalenti a più di 2.500 anni fa.

 

VOLTERRA. Gli scavi archeologici vicino a piazzetta dei Fornelli regalano uno scorcio di vita quotidiana, una suggestione che risale alla notte dei tempi, ben prima della civiltà etrusca. Sono due impronte di piedi, uno appartenente ad un adulto e l’altro ad un bambino, risalgono ad oltre 2.500 anni fa. Chissà, forse erano padre e figlio, magari una madre con il suo piccolo o, forse ancora, non si conoscevano. Ma nei secoli hanno condiviso lo stesso viaggio attraverso il tempo.

Di certo, non è una scoperta di grande valore artistico ma rappresenta una traccia che rivela l’antichità di Volterra e che la lega alla vita dei suoi abitanti. E, alla fine, fa persino riflettere proprio sul concetto di “traccia” intesa come testimone che ognuno cerca di lasciare alle generazioni future. In questo caso, sono le orme di due piedi. Sono state mostrate per la prima volta in un congresso organizzato dalla Soprintendeza ai beni archeologici della Regione Toscana in questi giorni a Volterra.