Archeologia e storia volterrana

Si è concluso mercoledì 16 aprile, al Centro Studi, il corso “Archeologia e Storia”, giunto alla IV edizione: “Dal periodo etrusco al romano imperiale nel volterrano“. Iniziativa del Gruppo Archeologico Velathri, di S0S Volterra, con il patrocinio e con la collaborazione del Comune di Volterra, della Pro Volterra, della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, della Coop Unicoop di Firenze (sezione soci Volterra). Da segnalare l’adesione di molti partecipanti, la continuità delle frequenze, gli apprezzamenti pronunciati dalle Autorità e dai rappresentanti degli enti promotori e finanziatori.

Plauso ai relatori, al presidente di SOS, Alberto Chiodi, ed in particolare a Claudio Gazzarri, animatore ed operatore culturale del progetto.

Il corso, iniziato il 26 febbraio presso il Centro Studi di S.Maria Maddalena, messo a disposizione dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Volterra, il cui Presidente, Ing. Augusto Mugellini, ha testimoniato con i saluti iniziali e finali la validità dell’iniziativa, alla quale hanno collaborato anche il Museo Guarnacci, la Pinacoteca, con il coinvolgimento dell’Istituto Giosuè Carducci e della Caritas.

Claudio Gazzarri (Gruppo Archeologico), Lisa Rosselli (Università di Pisa), Alessandro Furiesi (direttore della Pinacoteca), Fabrizio Burchianti (direttore del Museo Guarnacci), sono entrati con competenza e con riferimenti scientifici, nella trattazione dei vari temi: l’arte di fare la guerra dal periodo arcaico a quello romano, le necropoli volterrane, le testimonianze romane, le tecniche di lavorazione del bronzo e ferro, le epigrafi e le statue romane.

Gli argomenti sul teatro romano, sui ritrovamenti nell’area di Vallebuona, mi hanno riportato alle esperienze di mio padre ed al suo diario di scavi, in cui si citano i ritrovamenti della iscrizione Caecina e della testa di Augusto giovane, “forse decisivi per il futuro dello scavo”. Il ritrovamento della testa di Augusto avvenne martedì 13 agosto 1952, verso le ore 11. Mio padre fu chiamato immediatamente e le soddisfazioni non mancarono. La testa fu esposta in serata nella vetrina del negozio Gamelli, in Piazza dei Priori (attualmente sede dell’ufficio turistico). Gli scavi a Vallebuona erano iniziati lunedì 10 luglio 1950 con una squadra di sei lavoratori, ospiti del nostro manicomio, ai quali si aggiunse in seguito un’altra squadra di sei. “Se questi scavi avranno esito favorevole, vada un segno di riconoscenza al prof. Umberto Sarteschi, direttore dell’Ospedale Psichiatrico, che ha accordato la mano d’opera necessaria, ed al sig. Giulio Topi, presidente di quella amministrazione, che ne ha apprezzato e secondato la decisione”.

Tornando al tema del corso, mi preme segnalare la mia raccomandazione, formulata in quella sede, di rinfrescare la lapide (apposta nella facciata del palazzo Maffei-Bianchi) in piazza S.Michele e dedicata a Maffei Niccolò (1833-1887), direttore ed ordinatore del museo nel 1887 in palazzo Desideri Tangassi (di cui aveva opportunamente promosso l’acquisto come Sindaco). Ribadisco che non poco ho fatto perché il nostro Museo conservi la sede attuale, nonostante che a più riprese ne fosse stato proclamato il trasferimento (vedi il programma alla festa dell’Unità a San Giusto, luglio 2003).                                                                                                                                                                                                                     Piero Fiumi

Da “LA SPALLETTA” del 24 aprile 2014